Sudafrica: alla scoperta della nazione Arcobaleno

“We enter into a covenant that we shall build a society in which all South Africans, both black and white, will be able to walk tall, without and fear in their hearts, assured of their inalienable right to human dignity – a rainbow nation at peace with itself and the world.” Nelson Mandela, Presidente del Sudafrica

8 giorni, 2 partecipanti, organizzazione interamente fai da te alla scoperta del Sudafrica, la nazione arcobaleno

Notizie utili

Documenti: per entrare nel paese serve il passaporto con almeno 30 giorni di validità dopo l’uscita dal paese e almeno 2 pagine bianche. L’Italia rientra tra i paesi per i quali non sono richiesti visti speciali. Il visto d’ingresso turistico fino a 90 giorni viene rilasciato direttamente all’arrivo nel paese.

Salute: consultare l’ufficio vaccinazioni del proprio comune. Per quanto riguarda la malaria, trattandosi di paese a basso rischio e solo in alcune zone (verso nord), a noi è stata consigliata solo la “prevenzione primaria”, cioè repellenti e maniche lunghe con colori chiari dopo il tramonto, aria condizionata e zanzariere in camera. Tenere presente che l’AIDS è molto diffusa.

Ora: +1 ora quando in Italia vige l’ora legale, stesso orario con l’ora solare.

Lingua: ce ne sono tante, ma l’inglese è parlato molto bene da tutti.

Moneta: il Rand Sudafricano (ZAR). Ad aprile 2016 1 euro = 17 rand

Elettricità: in Sudafrica usano una presa simile a quella inglese, ma con gli elettrodi rotondi anziché piatti. Di solito gli Hotel forniscono adattatori, ma non è detto; meglio procurarsene uno all’aeroporto.

Mance: come nella maggior parte dei paesi, anche qui la mancia è prevista. Se non la si lascia nessuno dice nulla, ma è consuetudine lasciarla. Per esempio, se pagate con carta di credito, nello scontrino, sotto al conto, c’è una riga vuota con scritto tip, da compilare con l’importo che si intende lasciare. Se invece si paga in contanti, si arrotonda. A ristorante direi che un 10% sia adeguato.

Dall’Apartheid a paese moderno: il Sudafrica è in continua evoluzione

Quelli della nostra generazione hanno sentito parlare tante volte del Sudafrica negli anni Settanta e Ottanta a causa dell’Apartheid, vergognose leggi razziali che hanno di fatto isolato il paese da qualsiasi rapporto commerciale e politico con il resto del mondo. Abbiamo sentito parlare di Desmond Tutu, arcivescovo anglicano, strenuo oppositore all’Apartheid, vincitore del Nobel per la Pace negli anni Ottanta, e di Nelson Mandela, dell’African National Congress, diventato popolare in tutto il mondo e acclamato Presidente della Nazione Arcobaleno, vincitore anche lui del Nobel per la Pace negli anni Novanta.

Oggi il Sudafrica è un paese moderno, che sta recuperando in fretta il tempo perduto. Rimane però un “paese arcobaleno”, con etnie che vanno dagli zulu, agli inglesi, dai malesi agli olandesi, ai neri provenienti dagli stati africani più a Nord. Si parlano 11 lingue ufficiali e si passa da città europee come Cape Town a villaggi che sembrano essersi fermati nel tempo. Forse è anche questo il fascino del Sudafrica, come gli straordinari paesaggi che riesce ad offrire, gli animali da cercare con pazienza nei game drive, le albe ed i tramonti nel bush.

Costi

Volo: con Emirates da Bologna a Cape Town; con SAA da Cape Town a Johannesburg e da Johannesburg a Bologna, 900 euro

Soggiorno: Cape Town 240,00 € in due (2 notti); Johannesburg 85,00 € in due (1 notte) e soggiorno con safari presso Balule Reserve and Kruger National Park 1160,00 € in due (3 notti)

Totale: 1650,00 € circa a testa

Inizia il viaggio alla scoperta del Sudafrica, la nazione arcobaleno

Martedì 22/3/16

Partenza da Bologna con volo Emirates per Dubai, cambio e volo per Cape Town.

Mercoledì 23/3/16

Atterraggio a Cape Town alle 11.40. Passato il controllo passaporti, all’uscita troviamo l’autista che ci sta aspettando per portarci all’hotel, una simpatica signora che comincia a raccontarci un sacco di curiosità su Cape Town. Arriviamo in 20 minuti al An African Villa, l’hotel scelto con cura su internet. Uno dei titolari ci accoglie facendoci fare un giro della graziosa struttura, una casa coloniale ben curata, mettendoci al corrente di tutto quanto viene offerto e di quello che si può fare nella “Città Madre”. La camera è spaziosa e ben arredata in stile zulu, con una splendida vista sulla Table Mountain. Ci piace già molto! La montagna simbolo della città, una delle nuove sette meraviglie del mondo, è sgombra da nubi, il cielo è sereno e decidiamo di approfittare delle condizioni climatiche per salire sulla cima. Chiamiamo un taxi (a Cape Town sono molto economici, 72 rand per la corsa, circa 4 €) e raggiungiamo la biglietteria della cable car (240 rand a testa A/R).

Tappe di viaggio Sudafrica

La funivia ha cabine rotonde con una capienza di una sessantina di posti, ed ha la caratteristica di ruotare di 360° durante il tragitto, offrendo a tutti le stesse visuali. Arrivati in cima, la vista è splendida! Si può passeggiare seguendo percorsi più o meno lunghi, molto facili e pianeggianti, per vedere tutte le aree della enorme città sottostante, spaziando fino a Robben Island, isola famosa per essere stata il luogo di detenzione di “Madiba” Nelson Mandela.

Rientriamo all’hotel in tempo per cambiarci e raggiungere il vicino ristorante Miller’s Thumb, già prenotato prima di partire. Il locale è molto colorato e dopo un antipasto di calamari fritti con salsa wasabi e calamari grigliati in salsa cajun, ottimi! Passiamo ai piatti principali: chili con pesce e jambalaya di pesce (piatto creolo simile alla paella). Francamente non sappiamo quale fosse migliore, entrambi erano deliziosi. Vino chardonnay ottimo. Conto di 515 rand in due, circa 30 €.

Giovedì 24/3/16

Dopo un’eccellente colazione in hotel, alle 9.30 viene a prenderci John, autista privato con Mercedes contattato dall’Italia. Il percorso prevede la scoperta della penisola del Capo, con tappe a Camps Bay (spiaggia bianchissima, mare gelido), Hout Bay, la Chapman’s Peak Drive (strada panoramica a pagamento a strapiombo sul mare con viste mozzafiato), spiaggia di Noordhoek, Simon’s Town (antico villaggio con edifici d’epoca), per raggiungere il Parco del Capo di Buona Speranza, con salita (a piedi o con funicolare) alla Punta del Capo e poi al Capo di Buona Speranza.

Nel ritorno, sosta alla Boulders Beach, popolata da tantissimi pinguini, dove è possibile passeggiare tra di loro. Costo del servizio (7 ore, piacevole conversazione con informazioni interessantissime) 2100 rand (121 €) spesi benissimo.

Alla sera, taxi per il centro e cena al Ristorante Gold. Si tratta di un locale particolare, che propone 13 portate fisse provenienti da diversi paesi africani ed offre spettacoli “itineranti” nelle varie sale, di musiche e danze dal vivo. Atmosfera divertente, cibo discreto, un po’ più caro della media, 790 rand in due (45 €).

Venerdì 25/3/16

Dopo colazione, abbiamo 6 ore per visitare la città. Acquistiamo il biglietto per i bus double decker del City Sightseeing (180 rand, 10 €), e avendo già pianificato quello che ci interessa vedere, scendiamo alla fermata scelta, esploriamo la zona e saliamo sul bus successivo. L’audio guida fornisce notizie utili sulla città, e dopo aver completato il percorso rosso e quello giallo, ci siamo fatti una idea piuttosto precisa della città.

Alle 14.30 abbiamo appuntamento con l’autista che ci preleva all’hotel, destinazione aeroporto. Alle 17 volo South African Airlines per Johannesburg (Joburg per i locali), atterraggio alle 19. Prendiamo la navetta gratuita per il vicino Premier Hotel O R Tambo, cena a buffet in hotel (205 rand) e a nanna.

Sabato 26/3/16

Dopo colazione, come da accordi, alle 9.15 ci viene a prendere il pulmino della Viva Safaris, la società che abbiamo contattato per gestire i quattro giorni di safari nei parchi Balule e Kruger, nel nord del paese. Il viaggio dura circa 6 ore, più una sosta per il pranzo e due soste pipi. Siamo in sei sul pulmino; oltre noi due, ci sono una giovane coppia austriaca, un viaggiatore solitario inglese ed una ragazza giapponese, e si crea subito un ottimo feeling.

Arriviamo al Tremisana Lodge verso le 16.30, in tempo per appoggiare i bagagli, cambiarci, e partecipare al briefing con il programma del giorno. Alle 17 si sale sul potente fuoristrada per il primo game drive nel bush che ci circonda. Ogni volta che vediamo un animale l’emozione sale, e le macchine fotografiche sono chiamate a fare gli straordinari. Al tramonto, raggiungiamo un luogo isolato in mezzo alla boscaglia, dove l’organizzazione ha preparato un delizioso barbeque sotto un grosso albero, in una zona protetta da un muretto di sassi. Capiamo la funzione del muretto quando si avvicina un gruppo di elefanti, che sta defogliando gli alberi intorno a noi, esperienza indimenticabile. Quando i pachidermi se ne vanno, possiamo risalire sui fuoristrada e rientrare al lodge.

Domenica 27/3/16

Ritrovo alle ore 5 del mattino (è ancora buio), tazza di caffè e pezzo di torta, e breve briefing con le guide. Breve perché la raccomandazione è una sola: qualunque cosa accada, non mettetevi a correre. Prendiamo i fuoristrada, raggiungiamo una radura nel bush e scendiamo a terra. Mentre le due guide preparano i fucili, abbiamo il privilegio di ammirare un’alba strepitosa.

Pronti, si parte per la passeggiata di 3,5 ore. Rex, una delle guide, va in avanscoperta per cercare tracce fresche di animali, mentre Bongani tiene lezioni di scienze naturali dal vivo ogni qual volta si incontra qualcosa di particolare, e sono tante le cose che troviamo. Verso le 9 rientriamo al lodge per la colazione, e abbiamo tempo libero per rilassarci in piscina nel bel giardino. Alle 15.30 si riparte, sui fuoristrada per un game drive di 4 ore.

L’uscita si conclude al tramonto sul fiume Olifants, sorseggiando una birretta fresca, mentre gli ippopotami escono dall’acqua. Rientriamo al lodge per la cena.

Lunedì 28/3/16

Oggi l’intera giornata è destinata alla scoperta del Parco Nazionale Kruger. Viaggiamo per circa un’ora ed entriamo nel parco dalla porta Orpen. Appena entrati, sembra di essere nel paradiso terrestre: tutti gli animali esotici sono lì e rispetto agli zoo, siamo noi in una gabbia mobile marca Toyota, mentre siamo ospiti a casa loro.

Ogni incontro è una emozione e l’eccitazione sale a mille quando viene segnalata la presenza di una coppia di leoni vicino alla strada! Poi tocca a rinoceronti, giraffe, bufali, gnu, elefanti, e tanti altri. A malincuore, alle 19 rientriamo al lodge per la cena.

Martedì 29/3/16

Abbiamo visto quattro su cinque Big Five, manca il leopardo, quello più ostico da trovare. Alle 5.30 ci incontriamo con Murray, la guida per l’ultimo game drive, per cercare di completare la caccia fotografica. Niente da fare, seguiamo tracce di leoni, ma di felini neanche l’ombra. Peccato, ci toccherà tornare ancora in futuro.

Alle 7 rientriamo per la colazione e alle 8 partiamo, destinazione Johannesburg per il ritorno. Nel tragitto, visitiamo l’impressionante Blyde Canyon e arriviamo all’aeroporto in tempo per il volo di ritorno.

Conclusione di questo viaggio in Sudafrica: il “fai da te” può sempre avere dei rischi, qualcosa che va storto o che nella realtà non è come ci si aspetta. In questo caso, se dovessimo riorganizzare questa vacanza, non cambieremmo una virgola!