I gioielli della Giordania

A volte ritornano: 5 giorni, 4 partecipanti, organizzazione interamente “fai da te” ma questa volta “Low Cost”

Costi

Volo: Ryanair diretto Bologna-Amman A/R 110,00 € a testa

Hotel: (camera doppia con colazione ) 55,00 € a notte a coppia (ad Aqaba un po’ di più, ma era un 5 stelle con offerta speciale)

Stesso autista dell’altra volta, serio ed affidabile, 300 euro per 4 persone

Diario di viaggio

30/10/2018

Partenza dall’aeroporto di Bologna alle 6 del mattino; arrivo ad Amman alle 10.50. L’autista ci aspetta fuori dall’aeroporto, non abbiamo tempo da perdere, partenza per il Mar Morto. Entriamo all’Amman Tourist Beach (30 JOD compreso il pranzo a buffet). Fare il bagno nel Mar Morto è sempre una esperienza divertente, si galleggia in modo innaturale. Questa volta c’è il sole (l’altra volta era coperto) e ci sa fatica uscire, ma dobbiamo andare. Pranzo nel ristorante interno, e partenza direzione Wadi Musa. Arriviamo all’Hotel Al Rashid che è già buio, check in e a cena. Maqluba (non eccezionale) nel ristorante dell’hotel, ma siamo in giro dalle 3.30 del mattino, siamo cotti, a letto.

31/10/2018

Sveglia di buon’ora, e subito ingresso a Petra (50 JOD), luogo che consideriamo tra i 3 più affascinanti mai visti. Ci siamo già stati, ma ci torneremmo ancora per la magia del posto. All’uscita, il GPS ci informa che abbiamo camminato per 21 km, con un paio di dislivelli impegnativi; ecco perchè siamo così stanchini! Alle 16 abbiamo appuntamento con l’autista in Hotel, carichiamo i bagagli e via, direzione Mar Rosso (Aqaba). Lungo la strada, ci fermiamo a fare qualche foto del tramonto sul deserto; per chi è appassionato di Star Wars, sembra di essere sul pianeta Tatooine, casa del giovane Skywalker. Arriviamo che è già buio, le luci però, rendono ancora più tangibile il crocevia nel quale ci troviamo; Aqaba (Giordania) confina con la città di Eylat (Israele), pochi chilometri di fronte si staglia il Sinai e la città di Taba (Egitto), mentre pochi km a sud c’è l’Arabia Saudita. WOW! Check in al Movenpick Resort & SPA di Tala Bay

1/11/2018

Colazione, lettini in spiaggia sotto una palma, intervallati da bagni di mare e bagni nelle Jacuzzi, con idromassaggi a pressioni importanti. Temperatura estiva, non c’è una nuvola in tutto il Medio Oriente. Nel pomeriggio i ragazzi propendono per un Parasailing a 2 posti, mentre noi ci occupiamo delle riprese dalla barca. Non male per riprendersi dalle fatiche di Petra.

2/11/2018

Dopo colazione, approfittiamo della mattinata per ripetere il dolce “far niente” sotto la nostra adorata palma. Usciamo dal resort all’ultimo minuto e con la navetta dell’Hotel raggiungiamo Aqaba (Tala Bay, dove siamo, è a circa 14 km a sud). Abbiamo prenotato il viaggio di ritorno verso Amman su un Bus della JETT, partenza alle 14, arrivo ad Amman alle 18.30. All’arrivo, troviamo un tassista mandato dal nostro autista di fiducia, che ci accompagna all’Hotel Toledo. Check in e alle 20 siamo, puntuali, al nostro ristorante libanese preferito, il Fakhreldin di Amman, del quale abbiamo eccellente ricordo dal viaggio precedente. Anche questa volta non sbaglia, cena memorabile con 8 portate di “Mezze” mediorientali, eccellente vino Pinot Nero Saint George di produzione giordana, dolce “Notte Libanese”. Spettacolo!

3/11/2018

Alle 8 in punto il nostro simpatico tassista ci viene a prendere in Hotel; giro turistico di Amman, con salita alla Cittadella, Teatro Romano, e visita all’unica Moschea aperta anche per gli occidentali. Purtroppo dobbiamo andare, raggiungiamo l’aeroporto per il rientro a Bologna, tutto in perfetto orario.

7 giorni, 4 partecipanti, organizzazione interamente “fai da te” alla scoperta dei gioielli della Giordania

Costi

Volo: Turkish Airlines Bologna-Istanbul-Amman A/R 410,00 € a testa

Hotel: (camera doppia con colazione ) 55,00 € a notte

Abbiamo scelto di usufruire di un autista locale anziché noleggiare un’auto 350,00 € (per 4 persone)

Gennaio 2015: è in corso un conflitto nelle confinanti Siria e Iraq tra la coalizione di paesi mediorientali contrapposti al califfato nero dell’ISIS. In Giordania non arrivano i fragori della guerra, e non si ha mai la sensazione di essere in pericolo, ma la prova tangibile di questa tensione è data dalla scarsa presenza di turisti. Rispetto ad altri paesi arabi, non c’è mai quella invadenza insistente dei venditori di strada e la gente è gentile e disponibile. Abbiamo mangiato benissimo. Ecco i luoghi e le situazioni che hanno reso indimenticabile questo viaggio!

Diario di viaggio

01/01/2015

Partenza dall’ Aeroporto di Bologna, scalo a Istanbul, arrivo ad Amman.

L’autista ci aspetta all’ aeroporto come d’accordo e ci porta all’Hotel Toledo di Amman. Durante la notte la prima sorpresa: dalla piazza sottostante arriva chiarissima la voce del Muezzin che chiama alla preghiera. Al mattino, però, sentiamo altrettanto distintamente il suono delle campane della Chiesa Cattolica, nella stessa piazza. Bene, ho già alcune domande da porre al nostro autista!

02/01/2015

Jerash: 40 Km, 40 minnuti, 8 JD per l’ingresso al sito

Amman: visita alla Cittadella (3 JD), visita al Teatro Romano, visita di una Moschea.

Cena: Fakhr El-Din, ristorante libanese-mediorientale di alto livello (22 JD a testa)

Puntualissimo alle 8, Wael, il nostro autista, ci conduce alla antica città romana di Gerasa (Jerash).

 Il sito è molto vasto e ottimamente conservato, riesce a dare un’idea molto dettagliata di come doveva essere la vita qui, una sensazione simile a quella che trasmette Pompei, ma qui siamo ad alcune migliaia di chilometri da Roma. Dentro l’ippodromo, un paio di volte al giorno, viene rappresentata una corsa equestre con comparse in costume un po’ kitsch, ma la genuinità di tutto il resto lascia un ricordo splendido. Giriamo il sito in lungo e in largo per quasi 3 ore e si fa tardi per proseguire il viaggio verso Ajlun ed il castello Qalaat Al Rabad (Fortezza di Saladino).

Decidiamo di rientrare ad Amman per visitare la capitale, pur sapendo di non avere grosse aspettative. Prima tappa la Cittadella, che conserva diversi reperti archeologici, un museo, ma offre soprattutto una splendida visuale sui sette colli sui quali è adagiata Amman. Dall’alto si ha anche un’ottima vista sul teatro romano, ma avendo appena visitato i due teatri di Jerash, può bastare così. Wael ci conduce a vedere un paio di importanti moschee, ma noi vorremmo vederne una all’interno, cosa solitamente non consentita ai non musulmani, ed il nostro autista ci porta nel posto giusto. 

Dopo aver fatto vestire le signore con un copriabito nero idoneo nello spogliatoio del bazaar della moschea, con una piccola mancia siamo stati condotti nella sala dei modelli, riproduzioni fedelissime in scala delle più importanti moschee del mondo, ed infine nella sala da preghiera vera e propria, con tanto di spiegazione dei rituali.

All’uscita, prima di rientrare in hotel, chiediamo a Wael di fare un passaggio per “Rainbow Street”, indicata da alcuni siti come da non perdere – si può perdere, tranquilli.

A cena abbiamo prenotato al ristorante Fakhr El-Din. La clientela è di alto livello, il servizio eccellente, il cibo delizioso. Qui devo ammettere che avevo tradotto il menù prima di partire, per non correre il rischio di mangiare cervello di agnello crudo macinato, quindi sapevamo già cosa ordinare, ed è stato un trionfo! Abbiamo anche degustato una bottiglia di ottimo vino locale.

03/01/2015

Madaba: 42 Km, 50 minuti, 2 JD

Monte Nebo: 12 km, 15 minuti, 1 JD

Mar Morto: 30 km, 30 minuti, 20 JD

Petra Wadi Musa: 200 km, 3,5 ore

Salutiamo Amman e partiamo per “Mosaic City”, Madaba. Prima tappa ovviamente la chiesa ortodossa dove è conservato il mosaico raffigurante la Terrasanta, con l’itinerario per raggiungere Gerusalemme. Visitiamo anche la Chiesa dei 12 Apostoli (che ovviamente ha un mosaico antichissimo), e procediamo per il Monte Nebo. Prima di arrivare, però, sosta nella abitazione di un beduino, che ci mostra orgoglioso il luogo dove ha vissuto per anni con la sua famiglia, ora protetto dal governo giordano, in quanto uno dei più preziosi ed antichi mosaici della zona. Il mosaico è venuto alla luce grazie ad alcuni scavi fatti in casa per ripavimentare l’ambiente, e la macchia nera a sinistra sul mosaico indica il luogo dove erano soliti accendere il fuoco.

Monte Nebo: per i credenti, questo è il luogo nel quale Dio ha mostrato a Mosè la Terra promessa. La chiesa è chiusa per restauro, si può vedere un mosaico sotto una tenda. La cosa migliore che offre questo luogo è la vista sulla valle del Giordano, la Cisgiordania (Gerico) e in lontananza Israele.

Giù in discesa dagli 800 metri di quota del Monte Nebo ai -415 del Mar Morto. Non possiamo non fare il bagno: questo è il punto più basso della terra, la temperatura dell’aria è di 20 gradi, quando ci ricapita?

Andiamo all’ Amman Tourist Beach (non c’è molta alternativa). All’ingresso c’è una bella piscina, ristoranti e negozi. Spogliatoi abbastanza recenti ma poco curati, noleggiamo un asciugamano e via, giù per le scale verso l’acqua. La spiaggia è pulita, ma ci sono solo una ventina di sedie di plastica; chi se ne frega, subito in acqua! 

La sensazione è incredibile; si galleggia in modo innaturale!

Fatta anche questa, doccia e via, verso Petra.

Wael ci dice che questa è la zona in cui vengono prodotti i migliori pomodori del paese; sosta da un agricoltore per acquistare pomodori appena raccolti, pane e formaggio, e merenda in macchina. Eccellente.

Arriviamo a Wadi Musa verso sera; l’Hotel scelto è lo Sharah Mountain. Bella camera, pulito.

Abbiamo concordato con il nostro autista di cenare a casa di un suo amico, con cena tipica a base di Maqluba preparata da sua mamma. La Maqluba è un piatto tipico mediorientale e significa “sottosopra”, in quanto venivano raccolti tutti gli avanzi dei banchetti e rovesciati in un grande piatto, che veniva poi donato ai poveri; speriamo che questa tradizione continui, perché la signora ha preparato cibo per almeno 12 persone, e noi siamo solo in 5; in più ci sono hummus, verdure e salse speziate una più buona dell’altra. Peccato per la birra analcolica, domani piuttosto si va ad acqua! Conto salatissimo, 10 JD.

04/01/2015

Petra: ingresso 50 JD

Non ci sono parole per descrivere questo luogo; il prezzo del biglietto sembra una follia, ma se dovessimo tornarci, lo pagheremmo ancora senza pensarci 2 volte. Passato l’ingresso (si paga solo cash, niente carte di credito), ci si incammina per una strada sterrata che conduce verso la stretta gola chiamata “il Siq”. Ad un certo punto, come in un noto film di Indiana Jones, si intravede la prima monumentale facciata scolpita nella roccia, il Tesoro.

Da lì in poi si cammina in una vallata circondata da teatri, tombe di re, templi, abitazioni, tutte scavate nella roccia e giunte ai giorni nostri in eccellenti condizioni, fino a terminare il percorso, dopo una discreta salita, al Monastero.

10 e Lode! Una giornata intera è il minimo per questo luogo!

Cena: beh, visto come abbiamo mangiato ieri, torniamo dalla mamma beduina. Stasera una specie di torta con carne di agnello e pollo, ottima, l’immancabile Hummus, ed altre cose sfiziose. 

05/01/2015

Deserto del Wadi Rum: 115 Km, 2 ore

3 ore in fuoristrada nel deserto 60 JD in 4, pranzo 10 JD a testa

Ritorno all’aeroporto di Amman: Airport Hotel, 290 km, 3,5 ore

Wael ci accompagna all’appuntamento alle 9.30 con Saleh Mosa, il beduino che ci farà da guida nel deserto, al Centro Visitatori. Saliamo sul suo fuoristrada, e ci addentriamo verso il deserto. La giornata è splendida, e nonostante sia il 5 gennaio, si sta bene in felpa. I colori sono meravigliosi, in tutte le tonalità del rosso. Facciamo amicizia con la fauna locale.

Saleh ci mostra un sito con graffiti rupestri , ci porta a scalare una montagna per raggiungere un arco naturale…

un thè nel deserto…

…e un buon pranzo in tenda!

Tempo scaduto, si ritorna all’aeroporto.

06/01/2015

Istanbul

Atterriamo ad Istanbul alle 9.30 del mattino, taxi per l’Hotel World Heritage, scelto per la posizione (a 100 metri da piazza Sulthanahmet), rivelatosi poi strepitoso per accoglienza, gentilezza e servizi offerti. Cosa si può fare in un giorno a Istanbul? Noi abbiamo visitato l’Aja Sofia, la Moschea Blu, la Basilica Cisterna, il Gran Bazaar, il Bazaar delle Spezie e la Moschea Nuova. Poco?

Cena al Gulhane Kebab House, da applauso, indovinate cosa abbiamo mangiato?